Come prendersi cura dei propri reni e dove fare i controlli adatti

Come prendersi cura dei propri reni e dove fare i controlli adatti

I nostri reni sono soldatini infaticabili che silenziosamente fanno il loro dovere, sobbarcandosi molte più funzioni essenziali per la nostra salute di quante pensiamo e senza mai dare segno di cedimento se non quando sono allo stremo.

Proteggere questi organi vitali è una priorità, e la ricetta per mantenerli in funzione più a lungo possibile non è tanto diversa da quella che dovremmo seguire per prenderci cura della nostra salute in generale: non fumare, non esagerare con l’alcol, fare esercizio fisico con regolarità, seguire una dieta equilibrata non troppo ricca di sale e zuccheri sono le regole principali.

Così infatti si tengono alla larga anche sovrappeso, obesità, diabete e pressione alta, che sono fra le peggiori minacce per la funzionalità dei reni.

I nemici subdoli: iper-filtrazione e diabete

Il pericolo è spesso in agguato in modo silente. Il calo «naturale» della funzionalità del rene con l’età avanzata rende peraltro più complicato accorgersi della iper-filtrazione, l’anticamera della nefropatia grave in chi ha il diabete: l’eccesso di zuccheri nel sangue danneggia i reni, che non trattengono più le proteine come dovrebbero; per porvi rimedio attingono alla loro capacità di super-lavoro e per un certo periodo vanno appunto in iper-filtrazione. Poi però il sistema non regge, il tasso di filtrazione crolla e il risultato è, spesso, la necessità di dialisi.

La prevenzione che salva: il check-up renale

La buona notizia è che i test per capire se i reni sono in salute, prima che sia troppo tardi, sono banali. Esami semplici, rapidi e fondamentali per una diagnosi precoce.

Dove è possibile effettuare questi controlli? Presso il Laboratorio di Analisi Gravagnuolo di Cava de’ Tirreni.

Il percorso di controllo si basa su due esami cardine:

  1. Esame delle urine per misurare l’albuminuria: serve a misurare la quantità di albumina, una proteina. Se il “setaccio-rene” non funziona più bene, le sue maglie si “allargano” e nelle urine compaiono sostanze che di solito vengono trattenute, come appunto le proteine. La sua presenza è un campanello d’allarme fondamentale.

  2. Analisi del sangue con dosaggio della creatininemia: la creatinina è un prodotto di scarto dell’attività muscolare che deve essere filtrata ed espulsa con le urine. Misurarne i livelli nel sangue è un indicatore diretto e immediato della capacità di filtrazione dei reni.

A questi, il medico potrebbe affiancare il controllo dei valori legati all’anemia, la cui presenza potrebbe a sua volta essere indicativa di una ridotta funzione renale.

Non aspettare che i tuoi “soldatini infaticabili” diano segni di cedimento. Prendersi cura dei propri reni significa investire sulla salute a lungo termine. Un semplice check-up può fare la differenza.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile rivolgersi direttamente al Laboratorio di Analisi Gravagnuolo di Cava de’ Tirreni.

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